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Novgorod (città)

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capoluogo della provincia omonima (Russia), m s.m., 217.700 ab. (stima 2006).

Generalità

Situata sul fiume Volhov, la città è un importante nodo ferroviario. Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, Novgorod è stata ricostruita (secondo il piano di A. V. Scusev) conservando il precedente impianto stradale che a sua volta risentiva ancora in parte della struttura medievale della città, divisa in due parti dal fiume Volhov. Nel 1992 gli antichi monumenti del centro storico della città (e altri situati nelle sue immediate vicinanze) sono stati inclusi nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. È sede universitaria e di un importante conservatorio musicale.

Storia

Nominata per la prima volta in una cronaca della metà del sec. IX, Novgorod fu fin dalla sua fondazione un florido centro di commerci. Intorno all'862 vi regnò il variago Rjurik e nell'882, con Oleg, entrò a far parte del principato di Kijev, il primo nucleo della Russia. La città diventò indipendente da Kijev nel 1019 e nel 1036 si diede una forma di governo molto aperta per i tempi (simile a quella delle città anseatiche, con le quali la città ebbe infatti ricchi commerci), al cui vertice erano un duca e un'assemblea popolare (veče) di grande autorità. Chiamata “Grande Novgorod”, dal sec. XII prosperò grazie ai collegamenti fluviali con il Mar Baltico e fu spesso in lotta con i duchi di Mosca. Nel 1228 ebbe come duca Alexander, che nel 1240 sconfisse gli svedesi sul fiume Neva (prendendo il soprannome di Nevsky) e nel 1242 fermò la penetrazione dei Cavalieri Teutonici nella battaglia del lago Peipus. Saccheggiata e assoggettata al ducato di Mosca nel 1471, la città si avviò al declino. Nel 1571 venne nuovamente devastata da Ivan il Terribile e tra il 1611 e il 1617 subì l'occupazione svedese, riducendosi in seguito a un modesto borgo. La città si risollevò a partire dal sec. XVIII, diventando un centro d'importanza regionale. Occupata dai Tedeschi nel 1941, subì vaste distruzioni durante la seconda guerra mondiale.

Arte

Culla dello stile architettonico nazionale e sede di una delle più antiche scuole pittoriche del Paese, la città conserva, nonostante le devastazioni subite nel corso della sua storia, uno dei più importanti patrimoni monumentali medievali della Russia. I suoi principali monumenti artistici appartengono all'arco di tempo compreso tra i sec. XI-XVI, corrispondenti al maggiore sviluppo della città. Tra le costruzioni civili si ricordano le imponenti mura del Cremlino (1302, poi ampliate fra il 1484 e il 1490) e il palazzo vescovile di Eutimio (1433). Gli edifici più notevoli sono quelli di stile russo-bizantino, caratterizzati da un'estrema semplicità strutturale. Dopo le prime cattedrali dei sec. XI-XII a più navate e sobriamente decorate (S. Sofia, 1045-50, a cinque navate e altrettante cupole; S. Nicola Taumaturgo, inizio 1113; S. Giorgio, 1119-30; del Salvatore a Neredica, 1198), furono erette nei sec. XIII-XIV chiese di piccole dimensioni, a pianta centrale, con una o tre absidi e cupola centrale. Tutti questi edifici religiosi sono internamente decorati con affreschi nei quali al gusto bizantino si affianca una corrente popolareggiante caratterizzata da colori vivaci, da forme piatte e da figure realisticamente ispirate a tipi fisiognomici russi. Più legata alla tradizione raffinata e aulica della pittura bizantina è invece la produzione di icone (dal sec. XII al XVI) della locale scuola pittorica, di cui molti esemplari sono raccolti nel Museo Storico-Artistico.

Economia

La città non ha conosciuto un particolare sviluppo dopo la seconda guerra mondiale, a eccezione di un'industria, abbastanza modesta, chimica, alimentare e del legno, e del turismo, richiamato dalla bellezza del suo patrimonio monumentale.

Curiosità

Dal 1992 vi si svolge ad aprile il Festival Internazionale di Teatro “Re della favola”, dedicato al teatro e alla letteratura per l'infanzia, con la partecipazione di compagnie provenienti da tutto il bacino ex sovietico e da diversi paesi occidentali; nell'ambito del festival si svolgono anche seminari e laboratori.

Media

Novgorod