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Odoevskij, Aleksandr Ivanovič

poeta russo (Pietroburgo 1802-Psezuape, Soči, 1839). Principe e ufficiale dell'esercito, nonché amico di Griboedov, Ryleev, Bestužev-Marlinskij, per la sua partecipazione alla rivolta dei decabristi (1825) fu condannato a 12 anni di lavori forzati e deportato in Siberia, dove rimase fino al 1837, quindi fu inviato come soldato semplice nel Caucaso, dove fu compagno d'armi di Lermontov. Le sue poesie, pubblicate postume, riflettono nel loro tono elegiaco i motivi della solitudine e della sofferenza dell'esule. Tra i suoi versi più belli sono Visione del poeta e il poema di soggetto storico Vasilkò. La sua risposta alla famosa Lettera alla Siberia (1827) di Puškin è una potente affermazione di ideali rivoluzionari.

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