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Outerbridge, Paul

fotografo statunitense (New York 1896-Laguna Beach 1958). Illustratore e scenografo, studiò fotografia alla Columbia University e nel 1916 si diede alla libera professione realizzando una serie di servizi per riviste di moda come Harper’s Bazaar, Vanity Fair e Vogue. Non disdegnò infatti di realizzare foto commerciali, convinto che arte e pubblicità potessero conciliarsi e trarre da questo connubio un reciproco vantaggio. Durante un viaggio a Parigi, alla fine degli anni Venti, ebbe modo di conoscere M. Ray, P. Picasso e C. Brancusi, mentre a Berlino frequentò il regista G.W. Pabst. Al suo ritorno a New York decise di abbandonare il bianco e nero che lo aveva reso famoso e di dedicarsi alla sperimentazione di nuove tecniche per la resa cromatica, i cui risultati furono esposti nell'opera Photography in color (1940). Trasferitosi a Hollywood, approfondì le sue ricerche mettendo a punto il procedimento del carbone a tre colori, molto complesso e costoso, ritenuto successivamente ineguagliabile non solo per la brillantezza dell'immagine e il nitore dei particolari, ma anche per la durata nel tempo. Oltre che per le foto di moda, Outerbridge è famoso per i nudi femminili, che riecheggiano la pittura francese del XVIII sec., per le composizioni surreali e le eleganti nature morte ispirate al cubismo.

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