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Oz, Amos

scrittore israeliano (Gerusalemme 1939). Membro di un kibbutz già a 14 anni, ha poi studiato letteratura e filosofia nelle università di Gerusalemme e di New York. La sua narrativa, ispirata alla vita del kibbutz, mette in particolare evidenza gli aspetti inconsci della natura umana, spesso dominati da improvvisi scatenamenti di irrazionalità. Gli esordi di Oz, la raccolta di novelle Le terre degli sciacalli (1965) e Un altro posto (1966), rivelano infatti la tendenza a rappresentare gli aspetti più oscuri della psiche dei protagonisti, in conflitto con la rigidità e la monotonia dell'organizzazione sociale. Anche nel romanzo Michael mio (1968), nell'ordinaria piattezza della vita della Gerusalemme borghese, emerge il carattere irrazionale della protagonista, una sognatrice tormentata, ma costretta alla fine a una mediazione con la realtà. Gli istinti irrazionali e gli aspetti simbolici dominanti nell'era delle crociate sono invece al centro di Fino alla morte (1971). Dopo La collina del cattivo consiglio (1976) e Alla luce dell’azzurro splendente (1979), Oz ha pubblicato Qua e là nella terra d’Israele (1982), Dalle pendici del Libano (1987) e La scatola nera (1987), vicenda epistolare che rappresenta le passioni e le contraddizioni dell'anima israeliana. In Conoscere una donna (1989), ha narrato la vicenda di un membro del Mossad che applica i metodi dello spionaggio anche nella vita privata. Tra gli altri romanzi vanno menzionati La terza condizione (1990), La pantera in cantina (1995), Lo stesso mare (1999), originale fusione tra romanzo e poema, in cui la lacerazione e la distanza rendono i sentimenti più violenti e duraturi e Una storia di amore e di tenebra (2002). Dell'anno seguente il saggio Contro il fanatismo (2003). Del 2005 è D’un tratto nel folto del bosco, racconto favolistico a cui lo scrittore, attraverso le scoperte di due bambini che decidono di carpire il segreto di un villaggio stregato, senza nome e senza animali, affida il suo appello all'attenzione e al rispetto per gli animali e per il mondo della natura. Nel 2007 ha presentato in Italia il romanzo Non dire notte, storia di un uomo e una donna fondamentalmente diversi che riescono a trovare pace e comprensione reciproca. L'anno successivo pubblica La vita fa rima con la morte, un romanzo nel romanzo, l'autore, ospite d'onore ad un incontro letterario, viene ispirato per la creazione di una storia. Nel 2010 esce la raccolta di racconti Scene di vita nel villaggio, in cui s'intrecciano vita quotidiana e sfondo storico.

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