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Pàolo di Samòsata

vescovo (sec. III). Vescovo di Antiochia (dal 260 ca.) e luogotenente della regina Zenobia di Palmira, fu uno dei maggiori esponenti del pensiero teologico monarchiano che concepiva Gesù come un semplice uomo. Venne scomunicato da un sinodo antiocheno del 268, che nominò Domno suo successore: con l'aiuto di Zenobia, rimase in Antiochia sino alla conquista della città da parte dell'imperatore Aureliano (272). Di lui non si possiedono scritti e la ricostruzione del suo pensiero è solo frutto di congetture.