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Pálóczi Horváth, Ádám

letterato ungherese (Komlód 1760-Nagybajom 1820). Di un patriottismo intransigente, ebbe gran successo con due poemi epici: Hunnias (1787) e Rudolfias (1817), rispettivamente sulla vita di Giovanni Hunyadi e dell'imperatore Rodolfo I, fondatore della dinastia asburgica. Pubblicò anche tre volumi di liriche, Holmi (1788, 1792, 1793), un poema filosofico sull'Immortalità dell'anima e un trattato di astronomia su La notte estiva più corta. Il suo nome resta soprattutto legato a una raccolta di 450 canti, popolari e no, che, terminata nel 1813, fu pubblicata postuma nel 1953, a cura di Bartha e Kiss, dell'Accademia d'Ungheria e che in un certo senso può considerarsi un'antesignana del Corpus Musicae Popularis Hungaricae iniziato da Bartók e Kodály.