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Pòggio San Vicino

comune in provincia di Macerata (50 km), 509 m s.m., 12,91 km², 303 ab. (poggesi), patrono: santa Caterina (30 aprile).

Centro su uno sperone sul torrente Esinante. Denominato fino al 1927 Ficano, è, secondo alcuni, l'antica Podium Ficanum, avamposto fortificato della colonia romana di Tufficano. Subito dopo il Mille fu sotto la giurisdizione dell'abbazia di Val Castro e poi inserito nel distretto di Apiro. A partire dal 1346 si sottomise alla famiglia degli Smeducci, cui rimase fino al 1426, quando passò al comune di San Severino. Dal 1929 al 1948 il territorio fu unito ad Apiro. § Il paese conserva in parte l'aspetto medievale. Nella parrocchiale di San Giovanni (sec. XIX) vi sono un affresco e un crocifisso ligneo di arte fiorentina del sec. XVI; la chiesa di San Giovanni Battista conserva affreschi del 1557 attribuiti a Bernardino di Mariotto. § L'agricoltura produce cereali, patate, uva, olive e foraggi; sono praticati l'allevamento bovino, ovino e avicolo. L'industria è presente nei settori dell'edilizia, dei materiali da costruzione e del legno. Centro di soggiorno estivo, è dotato di numerosi percorsi per il cicloturismo.