Questo sito contribuisce alla audience di

Apiro

comune in provincia di Macerata (42 km), 516 m s.m., 53,65 km², 2431 ab. (apirani), patrono: sant’ Urbano (25 maggio).

Centro posto in una piccola valle tributaria del fiume Musone. Di antico insediamento, fu distrutto durante le invasioni barbariche e ricostruito nel basso Medioevo. Ebbe statuti e un podestà propri. Dal Trecento agli inizi del Quattrocento fu sotto il dominio degli Smeducci di San Severino. Passato agli Sforza nel 1433, nel 1445 fu annesso allo Stato Pontificio. § L'abitato conserva un aspetto medievale, con vie strette e resti di mura, porta gotica e torrione. Il Palazzo dei Priori (sec. XIII), ora sede comunale, accoglie un affresco di Allegretto Nuzi (1366). Altri importanti monumenti sono la chiesa della Misericordia della Figura (sec. XV) e la collegiata di Sant'Urbano (sec. XVII), con interno barocco, organo del Settecento e una raccolta d'arte. L'abbazia, costruita attorno al Mille, con tre navate e cripta, è l'unico resto del castello di Sant'Urbano. § All'agricoltura, che produce cereali, olivo e vite (verdicchio di Matelica), si associano industrie di trasformazione alimentare. È centro di soggiorno estivo.

Media


Non sono presenti media correlati