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Pòrtici

comune in provincia di Napoli (8 km), 29 m s.m., 4,52 km², 55.516 ab. secondo una stima del 2007 (porticesi), patrono: san Ciro (31 gennaio).

Città posta alle pendici sudorientali del Vesuvio, aggregata all'abitato di Napoli, di cui costituisce un quartiere industriale e residenziale. Nominata in un documento del 728, si sviluppò in epoca medievale e appartenne al demanio regio fino al 1415. Fu quindi feudo dei Caracciolo e dei Carafa. Danneggiata dall'eruzione del 1631, dopo la costruzione del Palazzo Reale (sec. XVIII) crebbe di importanza. La linea ferroviaria che la collegò a Napoli fu la prima costruita in Italia (1839). Fu danneggiata dal terremoto del 1980. § Lo scenografico Palazzo Reale, iniziato nel 1738 dal Medrano per volontà di Carlo III di Borbone, e continuato da A. Canevari (1741), F. Fuga e L. Vanvitelli, conserva molte stanze con arredi e oggetti dell'epoca (sala delle porcellane); nei due grandi parchi è l'Orto Botanico. Dal 1873 il palazzo è sede della Facoltà di Agraria di Napoli. Esempio di rococò napoletano è villa Meola (1724). Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, allestito nel Reale Opificio Meccanico, voluto da Ferdinando II nel 1840, conserva convogli e locomotive d'epoca. § L'economia si basa sui settori terziario (turismo estivo) e industriale, con aziende metalmeccaniche, nautiche, poligrafiche, tessili, edili, alimentari e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce ortaggi, frutta e uva da vino.

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Portici.