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Pòstua

comune in provincia di Vercelli (56 km), 459 m s.m., 16,65 km², 594 ab. (postuesi), patrono: Maria Santissima Addolorata (Venerdì Santo).

Centro dell'alto Biellese, posto a fondovalle sul lato sinistro del torrente Strona. Nelle vecchie miniere di ferro di Postua fu rinvenuto materiale archeologico di età romana (sec. II-III); le miniere furono sfruttate specialmente nel Medioevo, quando il paese, che dipendeva da Crevacuore, fu in possesso dei vescovi di Vercelli e poi dei signori di Masserano. Nel 1736 si eresse a comune indipendente, pur rimanendo nell'ambito del feudo di Crevacuore.§ Opere pittoriche di scuola gaudenziana si trovano nel santuario dell'Addolorata, costruzione cinquecentesca rimaneggiata nel Settecento; Bernardino e Fabrizio Galliari sono invece gli autori degli affreschi (1732) che ornano la volta del coro della parrocchiale dell'Assunta (eretta nel 1632).§ Rilevante è il turismo di villeggiatura estiva ed escursionistico (monte Barone). L'agricoltura (cereali, foraggi e uva da vino), le attività di sfruttamento dei boschi, l'allevamento (bovini, ovini e caprini) e l'industria cartaria completano il quadro economico.

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