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Paduli

comune in provincia di Benevento (14 km), 349 m s.m., 44,73 km², 4262 ab. (padulesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro dell'Appennino Sannita, posto sullo spartiacque tra i fiumi Tammaro e Calore. È probabilmente l'antica Batulum ricordata da Silio Italico. Nel Medioevo fece parte della Contea di Ariano; rimase fedele a Ruggero II, che nel 1137 durante la guerra con Rainulfo vi trovò rifugio. A partire dall'età angioina ebbe come feudatari gli Shabran, i Carbone, i Cybo e i Coscia. Subì gravi danni nei terremoti del 1456, 1688 e, più recentemente, in quelli del 1962 e del 1980. § Il castello, distrutto dal terremoto del 1688, fu ricostruito nella prima metà del sec. XVIII conservando il primitivo impianto quadrilatero con torri angolari. La chiesa madre di San Bartolomeo mantiene dell'originaria costruzione romanica il campanile. Il palazzo feudale, per la bella posizione, fu detto “Buonabitacolo”. Di notevole interesse sono il convento di Santa Maria di Loreto (opera di un seguace di Luigi Vanvitelli) e la chiesa annessa, fuori dal paese. § L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva da vino, ortaggi, frutta, tabacco e cereali) e sull'allevamento bovino. Operano aziende metallurgiche, alimentari (oleifici) e della lavorazione del legno. § Vi è nato il pittore Mimmo Paladino (1948).