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Paolini, Giùlio

artista italiano (Genova 1940), tra i più importanti operatori concettuali dell'intero panorama internazionale. Formatosi come graphic designer, espone per la prima volta a Roma nel 1964; gravita poi nell'ambito dell'arte povera, pur operando in maniera del tutto autonoma. Attraverso le sue opere, nelle quali fa ampio uso sia di immagini e testi associati, sia di provocatori assemblages, Paolini compie un'esplorazione personalissima e continuamente approfondita sulle relazioni, nello spazio e nel tempo, tra artista, opera e spettatore, con particolare riguardo al meccanismo percettivo: Lo spazio (1967-68), Averroè (1967), Venere e Marte (1973), Antologia (1974; tutte a Milano, Studio Marconi). Fin dagli inizi, Paolini insiste in una presentazione dei supporti base su cui si fondano le arti visive: tela, foglio, telaio, cornice, ecc.; essi forniscono una sorta di superficie speculare pronta a catturare uno spettacolo, dando così il via a un gioco di riflessi d'immagini, fino a ottenere effetti vertiginosi (Studio per mimesi, 1975, collage su carta). Parallelamente all'indagine sulla percezione, Paolini realizza installazioni, usando preferibilmente la fotografia, il calco in gesso, elementi architettonici e video. Dell'artista, oltre alle partecipazioni alla Biennale di Venezia del 1984 e del 1986, sono da ricordare la mostra allestita alla Staatsgalerie di Stoccarda nel 1986 e quella del 1990 alla galleria Stein Gladstone di New York. Nel 1992 ha partecipato a Documenta 9 di Kassel, con un'imponente opera tratta dalla serie Mnemosyne. All'intensa attività creativa ed espositiva si è affiancata la scrittura di testi che sono spesso confluiti nei cataloghi delle mostre delle quali Paolini è stato protagonista, ma che in altri casi sono stati pubblicati come veri e propri libri. Fra i più recenti ricordiamo la raccolta La voce del pittore: scritti e interviste 1965-1995 (1995) e La verità, apparso nel 1996. Nel 1997 Paolini è stato fra i protagonisti della XLVII Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, partecipando alla rassegna Futuro, Presente, Passato.