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Patèrno Càlabro

comune in provincia di Cosenza (18 km), 68 m s.m., 23,80 km², 1383 ab. (paternesi), patrono: san Francesco di Paola (seconda domenica dopo Pasqua).

Centro posto nella parte alta del Vallo del Crati, alle pendici della dorsale che chiude la Conca di Cosenza. Sorto forse prima del sec. IX, fu dominato dagli Angioini, dagli Svevi e dagli Aragonesi, divenendo poi uno dei casali di Cosenza, di cui seguì sempre le vicende. § Il santuario di San Francesco di Paola, costruito da artigiani locali (1444) per iniziativa del santo, che dimorò a Paterno frequentemente, ha un portale in stile gotico (1447) sormontato da una lunetta decorata a fresco (sec. XVI). Annesso alla chiesa è il monastero (fine sec. XV, ampliato nel sec. XVI): conserva un bel refettorio, con soffitto rivestito da tavole arabescate, e un chiostro con arcate ogivali su colonne in tufo, lunette affrescate con episodi della vita del santo (sec. XVI) e busti di alcuni religiosi dell'ordine dei minimi. Nell'orto del convento è la piccola grotta dove era solito dimorare il santo. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce cereali, ortaggi, uva e olive, sull'allevamento di bovini, ovini, caprini e animali da cortile, e sullo sfruttamento dei boschi (funghi, castagne e legname). Abbastanza sviluppati sono il turismo religioso e la lavorazione artigianale del legno.