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Patù

comune in provincia di Lecce (64 km), 124 m s.m., 8,54 km², 1747 ab. (patuani), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro del Salentomeridionale ai piedi della Serra di Vereto. L'origine si ricollega alla distruzione da parte dei Saraceni (sec. IX) di Veretum, città messapica, situata sulla cima della Serra di Vereto, poi municipio romano. Fu feudo bipartito tra la mensa vescovile di Alessano e poi di Ugento (1818) e il principe di Cassano. § Di Veretum sussistono tombe e resti di pavimenti a mosaico, di mura e delle attrezzature portuali. Alla periferia sudoccidentale del paese sorge la celebre Centopietre, ritenuta ora un santuario preistorico, ora un mausoleo ellenistico, ma molto probabilmente un edificio medievale innalzato con pietre già squadrate e tagliate in epoca più antica. È una costruzione a forma di parallelepipedo, con pareti di grandi massi squadrati, coperta da larghe lastre di calcare disposte a spioventi e poggianti, al centro, su un architrave di spoglio sorretto da pilastri e da colonne. L'interno è diviso in due navate disuguali e conserva tracce di affreschi bizantini (secc. XI-XIV). Di fronte a questo enigmatico edificio è la romanica chiesa di San Giovanni Battista (sec. XI); nell'abitato rimane anche il castello cinquecentesco. § L'agricoltura produce ortaggi e olive. Sono fiorenti la pesca e alcune attività manifatturiere nei settori calzaturiero, delle calze e delle confezioni. La località Marina di San Gregorio è centro turistico e balneare.

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