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Pechstein, Hermann Max

pittore e incisore tedesco (Zwickau 1881-Berlino 1955). Nel 1896 iniziò a frequentare i corsi della Scuola di Arte Decorativa di Dresda, passando poi a studiare nell'Accademia della stessa città. L'amicizia con Heckel e Kirchner favorì, nel 1906, l'adesione di Pechstein al gruppo espressionistaDie Brücke, nel cui ambito però il suo impegno appare poco convincente, specie dopo un soggiorno dell'artista a Parigi che gli consentì di accostarsi alla pittura dei fauves (Due nudi, Colonia, Wallraf-Richartz Museum) e di conoscere in particolare l'opera di Matisse e di Van Dongen. Le influenze della pittura francese determinarono una sorta di sdrammatizzazione e di allentamento della tensione interiore nella pittura di Pechstein, che nel 1910, dopo essersi staccato dal gruppo degli espressionisti, divenne uno dei più attivi promotori della Nuova Secessione berlinese. Nel 1914 la suggestione della pittura di Gauguin e l'interesse per l'arte primitiva lo portarono a compiere un viaggio nella Nuova Guinea (isole Palau), il cui ambiente impressionò vivacemente l'artista, che ne derivò uno stile improntato a essenzialità e aggressività espressiva, come appare nella serie di disegni del diario scritto in tale occasione. Nel 1918 fu con gli artisti del Novembergruppe e nel 1919 aderì al manifesto socialista An alle Kunstler. Dal 1923 al 1933 insegnò all'Accademia di Berlino; espulso e poi perseguitato dal nazismo, riprese l'insegnamento nel 1945 fino alla sua morte.

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