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Pedro de Urdemalas

commedia di M. de Cervantes. Pubblicata nel 1615, e composta probabilmente poco prima, è una delle più belle fra le dieci commedie superstiti del grande scrittore spagnolo. Tratta dal folclore, la figura di Pedro de Urdemalas – birbante simpatico, già apparso nel Viaje de Turquía, di A. Laguna – acquista in Cervantes pieno rilievo umano, morale e artistico: è beffatore del prossimo, ma perché, emarginato dalla società stolta (è un “figlio di nessuno”), ha deciso di conquistarsi la propria libertà, che troverà soltanto diventando attore e “vivendo” in tal modo molte vite. Lieta e divertente, la commedia è opera di un grande spirito pervenuto a un vertice di saggezza.