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Penèlope

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Mitologia

(greco Pēnelópeia o Penelópē; latino, Penelŏpe). Sposa di Ulisse, nella mitologia greca simbolo dell'amore coniugale, dopo l'Odissea in cui viene esaltata per l'incorrotta fedeltà allo sposo assente da vent'anni. Penelope è figlia di Icario e della naiade Peribea (secondo una versione); Ulisse l'ottiene in sposa vincendo una gara di corsa indetta da Icario per scegliere il genero.

Iconografia

A parte i dipinti di Polignoto e di Zeusi ricordati dalle fonti antiche (Pausania, Strabone), ma non pervenuti, le immagini più note di Penelope sono quelle del cratere del Pittore di Borea (Museo di Siracusa) che la ritrae seduta di fronte al gruppo dei pretendenti; il noto skýphos attico di Chiusi (sec. V a. C.) assegnato al cosiddetto Pittore di Penelope, nel quale essa appare seduta dinanzi al telaio mentre Telemaco le è accanto; i dipinti pompeiani dove l'eroina è posta a confronto con Ulisse mendico (Pompei, Macellum).

Musica

Il personaggio ha ispirato anche opere musicali, tra cui quelle di N. Jommelli (1754), N. Piccinni (1785), D. Cimarosa (1795) e, soprattutto, di G. Fauré (1913) su libretto di R. Fauchois; e alcuni testi teatrali, compresa un'elegante ironizzazione del mito svolta da R. Calzini nella commedia La tela di Penelope (1922).