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Pettinèo

comune in provincia di Messina (168 km), 300 m s.m., 30,45 km², 1547 ab. (pettinesi), patrono: sant’ Oliva (5 maggio).

Centro situato nel settore occidentale dei monti Nebrodi. L'abitato è posto in pendenza su uno sperone, alla destra della fiumara di Tusa. Formatosi nel basso Medioevo (sec. XIII) attorno a un casale agricolo del feudo di Manfredi Maletta, in seguito alla guerra del Vespro divenne castrum fortificato. Tra i tanti, ebbe come feudatari i Valguarnera e i Ventimiglia. § Nella chiesa matrice sono una Madonna marmorea del sec. XV e un trittico pure marmoreo di Giacomo Gagini (1597). La chiesa di San Sebastiano ha un bel portale cinquecentesco e all'interno un soffitto a capriate. La chiesa di San Nicolò risale al sec. XIV, ma fu rimaneggiata nel XVII. § I principali prodotti dell'agricoltura sono olive, agrumi e cereali. È diffuso l'allevamento (bovini, ovini e caprini). Operano aziende nel settore dei materiali da costruzione.