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Pettoranèllo del Molise

comune in provincia di Isernia (7 km), 737 m s.m., 15,53 km², 428 ab. (pettoranellesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro situato nell'alta valle del fiume Carpino, presso un piano ricco di sorgenti detto “il Lago”. Infeudato nel sec. XII (Pectoranum) dai d'Angiò a Goffredo di Faenza, passò poi sotto diverse signorie, tra cui quelle dei Sanframondo, dei Cantelmo, dei Caldora e, dal sec. XVI, dei Caracciolo. § La parte antica del borgo, Pettorano Vecchio, è oggi pressoché abbandonata. Vi restano tratti di cinta muraria e il castello, notevolmente trasformato dopo il terremoto del 1805. L'imponente parrocchiale dell'Assunta (fine sec. XVIII) si presenta con larga facciata a due ordini e campanile. § Nell'economia spicca un'importante industria tessile (confezioni, accessori, indotto), affiancata da aziende artigianali di serramenti, carpenterie e materie plastiche. L'agricoltura produce cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino.