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Piedimónte Etnèo

comune in provincia di Catania (42 km), 348 m s.m., 26,46 km², 3664 ab. (piedimontesi), patrono: sant’ Ignazio di Lojola (31 luglio).

Centro posto sul settore nordorientale dell'Etna, su un ripiano lavico che termina con un gradino sul vallone Fogliarino; è compreso nel Parco Regionale dell'Etna. Fu fondato nel 1687 dal principe Ignazio Sebastiano Gravina, principe di Palagonia, feudatario di queste terre. Aggiunse al nome l'appellativo Etneo nel 1862.§ Le chiese principali risalgono ai sec. XVII-XVIII: la chiesa madre della Madonna del Rosario, d'impianto basilicale, conserva una statua lignea policroma del tardo sec. XVII che raffigura Sant’Ignazio; la chiesa dell'Immacolata, annessa al convento dei Cappuccini, ospita pregevoli altari lignei del secolo successivo.§ L'economia si basa sulla produzione di uva da vino (etna DOC), olive, ortaggi e frutta (soprattutto agrumi), sull'allevamento (suini) e sul turismo estivo; è attivo il florovivaismo. Caratteristici sono gli oggetti in legno e in ferro e i ricami prodotti dall'artigianato locale.§ In località Vena si trova il santuario di Santa Maria Della Vena (sec. XVI), che conserva una venerata icona della Madonna.

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