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Pisticci

comune in provincia di Matera (60 km), 364 m s.m., 231,47 km², 17.811 ab. (pisticcesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Cittadina situata tra le valli dei fiumi Basento e Cavone. Nel territorio si trovano numerose necropoli che hanno restituito ceramiche databili intorno al 430 a. C. Feudo dei Normanni attorno al Mille, appartenne ai Sanseverino (1212), agli Spinelli (1567), agli Acquara e ai Cardenas.§ Sussistono i resti del castello medievale. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo (sec. XII, rimaneggiata nel XVI, restaurata nel XX) conserva l'alto tiburio e il campanile originario con bifore. La parrocchiale di Sant'Antonio (ex chiesa dei Riformati) custodisce tele di G.T. Guarini. Nel caratteristico Rione Dirupo, dalle piccole case bianche disposte a schiera, è la settecentesca chiesa dell'Immacolata. Fuori dall'abitato è l'abbazia di Santa Maria del Casale (sec. XI-XII, restaurata).§ L'economia si basa in parte sull'agricoltura (grano, mais, uva, olive, frutta, ortaggi, barbabietole, tabacco) e sull'allevamento (bovini, ovini, caprini, suini), in parte sull'industria estrattiva (gas naturale), petrolchimica, chimica (fibre sintetiche), alimentare (pasta, olio, bevande alcoliche) e dei materiali da costruzione. È fiorente l'artigianato (ricami, lavorazione dell'argilla, del legno e del ferro battuto). Rilevante il turismo balneare a Marina di Pisticci.

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