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Polański, Roman

regista cinematografico polacco naturalizzato francese (Parigi 1933). Di famiglia ebraica perseguitata dai nazisti (la madre muore in un campo di sterminio), si forma in Polonia alla scuola di A. Wajda come attore, e a quella degli scrittori grotteschi come autore (tra il 1957 e il 1962) di ironici, assurdi e amari cortometraggi, tra cui Due uomini e un armadio, Quando gli angeli cadono, Il grasso e il magro, girato in Francia, e I mammiferi, ispirato a Beckett e Ionesco. Realizzato il primo film in patria (Il coltello nell'acqua, 1962), si trasferisce in Gran Bretagna, accentuando il senso d'angoscia e di terrore in Repulsion (1965) e di tragica impotenza esistenziale in Cul-de-sac (1966). Tratta beffardamente di vampiri e di diavoli in Per favore non mordermi sul collo (1967), cui prende parte anche quale interprete, e in Rosemary's Baby (1968), girato negli Stati Uniti. L'assassinio, nel 1969, della moglie, l'attrice Sharon Tate, perpetrato dalla "setta" Manson, provoca in lui un periodo di sbandamento, di cui recano tracce vistose i film Macbeth (1972) e Che? (1973). Con Chinatown (1974) avviene il suo recupero tecnico-filologico. Lascia gli Stati Uniti in seguito a un'accusa di stupro e, diventato cittadino francese, nel 1976 realizza e interpreta a Parigi L'inquilino del terzo piano sui temi a lui consueti: solitudine dell'uomo nella metropoli, gioco tra reale e immaginario. Tra i film successivi ricordiamo: Tess (1979), dal romanzo di Th. Hardy, Pirati (1985), il thriller Frantic (1988), Luna di fiele (1992), La morte e la fanciulla (1994), La nona porta (1998) e Il pianista (2002), dolente rievocazione dell'Olocausto premiata con la Palma d'Oro al Festival di Cannes e con l'Oscar per la regia nel 2003. Segue Oliver Twist (2005). Tra le interpretazioni: Una pura formalità (1994) di G. Tornatore. Nel 2006 si è dedicato al teatro, con la regia di Doute di John Patrick Shanley. Nel 2009 riaffiorano i suoi guai con la giustizia statunitense; bloccato in Svizzera agli arresti domiciliari, Polański realizza il montaggio del suo ultimo lavoro, L'uomo nell'ombra, presentato al Festival del cinema di Berlino del 2010, con cui ha vinto l'Orso d'argento. Nel 2011 Polański presentava a Venezia il dramma Carnage e nel 2013 Venere in pelliccia al Festival di Cannes

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