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Porcèlio

nome con cui è noto l'umanista italiano Giannantonio Pandoni (Napoli ca. 1405-Roma ca. 1485). Insegnò allo Studio di Roma e fu autore di versi latini. Fautore del papa Martino V e dei Colonna nel 1434 prese parte alla sommossa per cacciare da Roma il papa Eugenio IV. Porcelio venne imprigionato e rimase in carcere una decina di anni; cercò successivamente di acquistare favore presso diverse corti italiane: a Napoli, Rimini, Milano, di nuovo a Napoli e infine a Roma. Fu autore di alcuni poemetti latini di carattere adulatorio: Triumphus Alfonsi devicta Neapoli, De amore Jovis in Isottam, Feltria, Bos prodigiosus, Admirabile Convivium e i Commentari della guerra di Napoli e Venezia contro Milano.

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