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Poruks o Porukus, Jānis

scrittore lettone (Druviena, Livonia, 1871-Tartu 1911). Studiò musica e letteratura a Dresda, seguì i corsi di chimica a Riga e si interessò alla filosofia di Platone, Schopenhauer e Nietzsche. Trascorse i suoi ultimi anni (1907-11) in una clinica psichiatrica dove era già stato ricoverato in precedenza (1901). Compose versi di gusto tardoromantico in cui espresse la sua concezione platonica dell'amore e il suo individualismo trasognato. Scrisse numerosi racconti, spesso a sfondo autobiografico, in cui diede vita per lo più a personaggi introversi, inquieti e soli, attenti ai massimi problemi e alle grandi idee ma estranei alla realtà sociale. Tra i suoi racconti più significativi si ricordano: Il pescatore di perle (1895), I puri di cuore (1896), Le lacrime (1898), I restauratori di Roma (1900), Le vesti bianche (1903), L'ospite (1905). Scrisse inoltre il romanzo Riga e il dramma I fratelli Moravi.

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