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Powys, John Cowper

scrittore inglese (Shirley, Derbyshire, 1872-Blaenauffestiniog, Merionetshire, 1963). Discendente da parte di madre dai poeti J. Donne e W. Cowper, fratello di Llewelyn e di Theodore Francis. La sua vasta produzione, estesa su un arco di più di mezzo secolo, comprende opere di poesia (Mandragora, 1917; Lucifer, 1956), di narrativa (Wolf Solent, 1929, trad. it. Estasi; A Glastonbury Romance, 1932; Owen Glendower, 1940; All or Nothing, 1960), di critica e filosofia (The Meaning of Culture, 1930; A Philosophy of Solitude, 1933; Dostoevskij, 1946). La sua ispirazione – essenzialmente autobiografica – muove dal concetto religioso di un conflitto manicheo, nel quale risalta la debolezza umana a confronto con l'onnipotenza divina. Elemento integrante dell'opera di Powys è anche il suo interesse per l'introspezione psicanalitica, presente soprattutto nella notevole Autobiography (1934).

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