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Prigionièro, Il-

opera in un atto di L. Dallapiccola su libretto proprio, composta tra il 1944 e il 1948 e rappresentata a Firenze nel 1950. La vicenda, ispirata a uno dei Contes cruels di Villiers de l'Isle-Adam e alla Légende d'Ulenspiegel et de Lamme Goedzak di Ch. De Coster, è ambientata nella Spagna di Filippo II; ma la persecuzione che le autorità compiono sul prigioniero, aggiungendo alle torture fisiche l'estrema tortura morale di fingere di lasciarlo fuggire fino al luogo dove lo attende il rogo, pone nella visione di Dallapiccola problemi il cui significato va al di là del riferimento storico, rivelando un drammatico pessimismo e affermando al tempo stesso profondi valori etici. La musica, frutto di una personale adesione alla dodecafonia, si colloca tra gli esiti più alti del suo autore.

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