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Prizzi

comune in provincia di Palermo (84 km), 966 m s.m., 95,03 km², 5711 ab. (prizzesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro situato nell'alta valle del fiume Sosio. Fondato in epoca normanna, ebbe come primo feudatario Guglielmo Bonello e per ultimi i Bonanno (sec. XVIII). I cistercensi vi fondarono i monasteri di San Michele e di San Cristoforo.§ L'abitato è un dedalo di stretti vicoli e scalinate. La chiesa madre risale al 1561; nella chiesa di Sant'Antonio Abate sono un gruppo raffigurante la Madonna col Bambino e un'acquasantiera, ambedue cinquecenteschi. Del castello medievale sussistono alcuni resti. Nel centro storico le pareti delle case sono abbellite da murales colorati, opera di artisti siciliani. A N dell'abitato si trova l'omonimo lago artificiale, che alimenta una centrale idroelettrica.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva, ortaggi, frutta, foraggi), l'allevamento (ovini, bovini) e l'industria alimentare.§ La domenica di Pasqua si rappresenta il pittoresco “Abballu di lu diavuli” (il ballo dei diavoli), allegoria della lotta fra bene e male.

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