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Purkyně o Purkinje, Jan Evangelista

anatomista e fisiologo ceco (Libochovice, Boemia, 1787-Praga 1869). Fondatore (1839) dell'Istituto di fisiologia di Breslavia, poi professore della stessa disciplina a Praga, negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla politica e alla traduzione dei poeti tedeschi in lingua ceca. Studioso della fisiologia della visione fece importanti osservazioni sulla percezione cromatica. I suoi studi di anatomia microscopica e istologia, che si rivelarono fondamentali per lo sviluppo della teoria cellulare, riguardano soprattutto il cilindrasse delle fibre nervose, le grandi cellule multipolari dello strato intermedio della corteccia cerebrale (note come cellule del Purkyně) e le cellule costituenti il fascio conduttore atrioventricolare del miocardio (anch'esse dette cellule del Purkyně). Osservò e descrisse la “vescicola germinativa” dell'uovo di pollo, ossia quella parte dell'uovo in cui si trovano il citoplasma formativo e il nucleo. Gli si deve inoltre la scoperta delle impronte digitali come mezzo di identificazione.

Fenomeno ottico per cui, riducendo o aumentando in ugual misura l'illuminamento di due superfici accostate, diversamente colorate, l'occhio che prima giudicava uguali i due illuminamenti in seguito alla modificazione riscontra invece differenze anche apprezzabili. È altresì detto effetto Purkyně il fenomeno per cui una variazione di intensità in una radiazione luminosa viene avvertita anche come variazione di colore pur restando costante la lunghezza d'onda della radiazione.