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Rìmini (provincia)

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provincia dell'Emilia-Romagna, 533 km²; 298.294 ab. (stima 2007), 543 ab./km², capoluogo: Rimini. Comuni: 20. Sigla: RN.

Generalità

Istituita nel 1992 con l'attribuzione di 20 comuni provenienti dalla provincia di Forlì, è la meno estesa e la più densamente popolata della regione, di cui occupa l'estremo settore sudorientale. Delimitata dalle province di Pesaro e Urbino, Macerata e Forlì-Cesena, e dalla Repubblica di San Marino, si affaccia a E sul mare Adriatico con una costa bassa e sabbiosa, sulla quale si è svolto, nel corso del sec. XX, il più imponente processo di urbanizzazione a fini turistici del Paese, che ha condotto alla formazione di una vera e propria “metropoli balneare”.

Territorio

La fascia collinare restringe la cimosa costiera nel tratto più meridionale della provincia, dove un paio di chilometri a monte della spiaggia il terreno già comincia a inarcarsi in corrispondenza di un terrazzo marino emergente di alcuni metri. Dietro questa scarpata si ergono i primi contrafforti appenninici, solcati dai reticoli idrografici della Marecchia e del Conca. A N dell'ampio conoide della Marecchia, sul cui fianco destro sorge Rimini, la morfologia muta sensibilmente per il divaricarsi tra la linea di costa e quella di pedemonte. Il litorale si allarga e sfuma progressivamente nella pianura alluvionale per l'affievolirsi della pendenza del bassopiano. Unica area protetta del territorio è la Riserva Regionale Onferno, che tutela un territorio caratterizzato da fenomeni carsici e copertura boschiva. Il clima è di tipo semicontinentale, ma la presenza del mare determina condizioni termiche decisamente favorevoli per gran parte dell'anno. Le precipitazioni, perlopiù autunnali e primaverili, sono più copiose sui rilievi collinari interni, ma comunque sufficienti anche nelle aree di pianura. Provincia sostanzialmente monocentrica, vede concentrare la sua popolazione nel capoluogo, Rimini, dove risiede poco meno della metà della popolazione dell'intero territorio. Questa città sperimenta però, ogni anno, per circa cinque mesi, uno straordinario picco demografico, trasformandosi nell'area più densamente popolata della regione. Solo cinque centri provinciali godono del rango di città: in primo luogo Riccione e, in posizione gerarchica inferiore, Santarcangelo di Romagna, Cattolica, Bellaria-Igea Marina e Misano Adriatico, tutte rinomate località turistiche. Il fiorire del turismo ha indotto al potenziamento della rete stradale adriatica, incentrata sull'autostrada A14 (Bologna-Taranto) e sulla SS 16 che gli corre parallela. Il capoluogo è collegato con la Repubblica di San Marino tramite la SS 72, mentre la via Emilia (SS 9) giunge a Rimini dopo aver attraversato, seguendo la direttrice NW-SE, l'intero territorio regionale. La ferrovia scorre addossata alla rete stradale adriatica. Notevole il traffico aereo, soprattutto turistico, nell'aeroporto del capoluogo.

Economia

L'attività economica prevalente è quella del settore terziario: vi sono impegnati, complessivamente, circa i due terzi della popolazione attiva, suddivisi tra turismo, attività commerciali (stabilimenti balneari, bar, ristoranti, negozi, locali notturni ecc.) e servizi (attività immobiliari, di noleggio, di gestione delle comunicazioni ecc.). Circa un decimo dei turisti italiani sceglie come meta delle proprie vacanze la riviera romagnola, che vede uno straordinario afflusso turistico, anche dall'estero, attratto dalle numerosissime strutture ricettive, ricreative e sportive delle varie località balneari. Un attivo ruolo è ricoperto anche dalle attività congressuali e fieristiche, grazie alle moderne strutture realizzate soprattutto nel capoluogo. Gli altri settori sono anch'essi influenzati dal turismo: così l'agricoltura si è specializzata in coltivazioni ortofrutticole e la pesca, ancora artigianale, vi ha trovato un incentivo, subendone tuttavia i ritmi stagionali, che abbracciano il pur lungo periodo estivo. Tra le attività industriali, vi sono numerose piccole aziende produttrici di beni di consumo, che rispondono alla domanda indotta dalla “metropoli balneare”.