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Rotèllo

comune in provincia di Campobasso (59 km), 345 m s.m., 70,15 km², 1309 ab. (rotellesi), patrono: san Donato (7 agosto).

Centro situato su un colle tra le valli dei torrenti Saccione e Tona. Elevato a capoluogo di contea (Loritello) da Roberto il Guiscardo nel sec. XI, nella seconda metà del sec. XII passò al demanio. Possesso, in epoca sveva e angioina, rispettivamente dei D'Aquino e degli Alemanni fu poi feudo di numerose signorie fino al 1792 quando tornò al regio demanio.§ Nel borgo antico sorge palazzo Colavecchio, alterato e trasformato da fortilizio con torre cilindrica in residenza; la parrocchiale settecentesca conserva affreschi di P. Gamba e dipinti e sculture dei sec. XVI-XVIII.§ L'agricoltura, molto sviluppata, si basa in prevalenza sulla coltivazione dell'olivo (con produzione di olio molto rinomato), cereali, uva (biferno e molise DOC) e foraggi per l'allevamento bovino e ovino. L'industria è presente nei settori edile e dei trattamenti di idrocarburi.

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