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Rovolón

comune in provincia di Padova (18 km), 18 m s.m., 27,56 km², 4171 ab. (rovolonesi), patrono: Madonna della Neve (5 agosto).

Centro esteso nel settore settentrionale dei Colli Euganei; sede comunale è Bastia. Ebbe signori propri che dal paese presero il nome e vi costruirono un castello (sec. XI), distrutto nel 1198 dai vicentini. Fu saccheggiato da Ezzelino da Romano (sec. XIII), dagli Scaligeri (sec. XIV) e dai veneziani, ai quali passò nel 1405. La frazione Carbonara deriva il nome dall'essere stata produttrice fino al 1267 del carbone dolce e, a tutto il sec. XIX, dello “spolvero”, con trachite nera e quarzo.§ Nell'abitato sorgono numerose ville: villa Barbarigo, secentesca, villa Barbaro, del sec. XVIII e, a Carbonara, villa Fogazzaro. La villa Papafava dei Carraresi, costruita agli inizi del sec. XIX nel parco di Frassinelle, è neoclassica.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, barbabietole da zucchero, uva, ortaggi, frutta) e sull'industria, attiva nei comparti edile, meccanico, alimentare, dell'abbigliamento, delle materie plastiche e della lavorazione dei metalli, del legno e dei materiali lapidei.

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