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Ruffano

comune in provincia di Lecce (43 km), 127 m s.m., 38,82 km², 9530 ab. (ruffanesi), patrono: sant’ Antonio da Padova (13 agosto).

Centro posto sul fianco orientale della serra omonima, nelle Murge Salentine. Sorto forse in epoca romana, fu devastato nelle successive invasioni. Annesso al Principato di Taranto in età medievale, dal 1463 venne infeudato, tra gli altri, ai Ruffa, ai Colonna, ai Filomarino e ai Brancaccio.§ Sulla piazza principale si affacciano la barocca chiesa madre (1705), con altari di tipo leccese e tele di Saverio Lillo, e il palazzo-castello baronale Brancaccio (1626), collegato al coevo palazzo Licci da un passaggio soprelevato ad arcate.§ L'agricoltura produce olive, uva e tabacco; l'industria opera nei settori delle confezioni e della lavorazione dei metalli. Sono attive aziende artigiane di merletti, ceramiche, ferro battuto e ricamo (il famoso “chiacchierino”).§ Nella frazione Torrepaduli è il barocco santuario di San Rocco, meta di pellegrinaggi; per la festa del santo (15-16 agosto) si esegue ancora la danza delle spade o “pizzica taranta”, forse di origine greco-bizantina, che rappresenta la lotta tra l'uomo e la tarantola, il ragno velenoso.

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