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Ruppersberg, Allen

artista concettuale statunitense (Cleveland 1944). Frequenta negli anni Sessanta del Novecento artisti come John Baldessari, Ed Ruscha e Allan McCollumn e partecipa alla mostra When Attitudes Become Form (v. H. Szeemann) del 1969 a Berna. La sua pratica artistica consiste nella maggior parte in disegni e installazioni. L'artista indaga criticamente e ironicamente i linguaggi dei mezzi di comunicazione e delle forme artistiche come il cinema e la letteratura, decostruendo i loro codici, facendone slittare i significati a favore di una diversa e più diretta fruizione dell'opera d'arte. È noto per le opere (1969) un'installazione temporanea durata tre mesi in cui ha ricreato il clima di un tipico caffé americano e servito piatti-sculture, portando così l'arte fuori dagli spazi tipicamente assegnategli e The Novel that Writes Itself (1978), una sorta di autobiografia sotto forma di poster commerciali. Nel 2007 ha presentato The Never Ending Book, un'installazione composta da scaffali multicolori su cui erano appoggiati cartoni contenenti fotocopie che liberamente assemblate dal pubblico, potevano creare un numero illimitato di libri, uno diverso dall'altro. Ha esposto alla Whitney Biennial (1970, 1975, 1991), a Documenta 5 (1972), alla Biennale di Lione (1997), e allo Sculpture Project a Münster (1997).

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