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Sánchez de las Brozas, Francisco

umanista spagnolo detto El Brocense (Brozas, Cáceres, 1523-Salamanca 1601). Latinista famoso, fu cattedratico dell'Università di Salamanca. Processato dall'Inquisizione come erasmista, fu sospeso dalla cattedra e morì in casa del figlio prima che la lunga causa fosse finita. Lasciò due importanti grammatiche, una latina (1587-1595) e una greca (1581), numerose edizioni di testi classici (Ovidio, Orazio, Virgilio), edizioni commentate di Garcilaso de la Vega (1574) e Juan de Mena (1582), trattati retorici (De arte dicendi, 1555; Organum dialecticum, 1579), poesie in lingua latina e diverse opere di carattere filosofico, o meglio di alta divulgazione eclettica (Paradoxa, 1581; De nonnullis Porphyrii... erroribus, 1588; Doctrina de Epicteto, 1600), e scientifiche (Pomponii de situ Orbis, 1574; Sphera mundi, 1579). Sostanzialmente ortodosso, nonostante l'avversione, tipicamente erasmista, ai teologi scolastici, fu uno degli uomini più colti, aperti e illuminati del Rinascimento spagnolo.