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Sala Comacina

comune in provincia di Como (24 km), 213 m s.m., 5,30 km², 604 ab. (salesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro posto sulla sponda occidentale del lago di Como, di fronte all'Isola Comacina. La parte del paese a monte, adagiata fra gli uliveti, e la parte sul lago sono separate dall'antica strada Regina. Borgo fortificato, seguì le vicende storiche della vicina isola, sede di un'importante pieve durante i primi secoli del cristianesimo e, in seguito, entrata dell'orbita di Como.§ Notevole tra le residenze signorili del luogo è la villa Beccaria, nota come villa Rachele (seconda metà sec. XVIII, ristrutturata nel sec. XIX), dove Cesare Beccaria, e più tardi Cesare Cantù ed Emilio De Marchi (che qui scrisse e in parte ambientò il romanzo Col fuoco non si scherza), ricevevano letterati, artisti e persone di cultura. La settecentesca parrocchiale di San Bartolomeo, presenta un rilievo (sec. XIV-XV), murato nella parte esterna dell'abside; conserva inoltre un monumentale altare ligneo barocco, la pala d'altare del Fiammenghino e, nella volta del presbiterio, un affresco di Carlo Innocenzo Carloni.§ Le bellezze naturali e la presenza di testimonianze artistiche hanno promosso un intenso turismo, specialmente nel periodo estivo: il porticciolo, da cui partono i traghetti per l'Isola Comacina e per la villa del Balbianello a Lenno, ha anche un'area attrezzata per sport e giochi. Completano il quadro economico l'agricoltura e la pesca.

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