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Bèrgamo (provincia)

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provincia della Lombardia, 2723 km², 1.059.593 ab. (stima 2007), 380 ab./km², capoluogo: Bergamo. Comuni: 244. Sigla: BG.

Generalità

Dopo l'istituzione, nel 1992, della provincia di Lecco, la provincia di Bergamo ha perso (con 6 comuni) una parte del suo territorio. Comprende il settore centrale delle Prealpi Lombarde e una porzione più modesta dell'alta Pianura Padana. I suoi confini, pur essendo dovuti a ragioni storiche, si appoggiano in gran parte a elementi fisici del paesaggio. A N il crinale delle Alpi Orobie separa il territorio provinciale dal profondo solco longitudinale della Valtellina, quasi interamente in provincia di Sondrio; a W la linea displuviale tra la val Brembana e la Valsassina, e il corso dell'Adda, a valle del lago di Garlate, la dividono dalle province di Como e di Milano; a E il lago d'Iseo e il corso dell'Oglio, ne segnano il limite con la provincia di Brescia. Solo a S il confine con la provincia di Cremona risulta del tutto artificiale.

Territorio

Al territorio bergamasco appartiene quindi, quasi interamente, il versante meridionale delle Alpi Orobie, profondamente incise da due valli trasversali subparallele, la val Brembana e la val Seriana, alle quali si affianca, a SE, la più modesta val Cavallina, nel cui settore superiore si apre il lago di Endine. Oltre all'Adda e all'Oglio, che interessano solo marginalmente il territorio provinciale, i principali corsi d'acqua sono il Brembo e il Serio, entrambi affluenti di sinistra dell'Adda, il Dezzo (val di Scalve), il Borlezza e il Cherio, tributari dell'Oglio o del lago d'Iseo. Ricadono nel territorio provinciale importanti parchi fluviali, quali il Parco Adda Nord, il Parco Oglio Nord e il Parco del Serio; l'ambiente collinare caratterizza il Parco dei Colli di Bergamo, mentre valli e montagne compongono il paesaggio del Parco delle Orobie Bergamasche. Il clima è di tipo continentale, con estati calde in pianura e fresche sui rilievi, e inverni freddi; le precipitazioni presentano massimi accentuati nei mesi primaverili e autunnali, e aumentano sensibilmente procedendo dalla pianura verso le parti più elevate delle Alpi Orobie. La provincia di Bergamo si colloca al terzo posto tra le più popolose della regione.All'inizio del sec. XXI presenta un tasso di crescita demografica positivo, frutto, soprattutto, del fenomeno di immigrazione dall'estero nel capoluogo di provincia e nei principali centri economici della conurbazione intorno a Bergamo. In quest'area si concentra oltre un terzo della popolazione di tutta la provincia. Da qui partono le principali vie di comunicazione del territorio, l'autostrada A4 e la SS 42 per il lago d'Iseo, e qui si trova l'aeroporto di Orio al Serio, il cui ruolo è in forte crescita per il traffico internazionale. I principali centri della provincia, per importanza demografica ed economica, sono tutti localizzati nella fascia pianeggiante del territorio bergamasco: Albino, Caravaggio, Dalmine, Romano di Lombardia e Treviglio. Questi comuni pedemontani formano un'importante conurbazione, che svolge un ruolo centrale, sia a livello produttivo sia di transito, non solo per la provincia, ma per tutta la regione. A fronte di questi comprensori molto sviluppati economicamente si trovano nella fascia alpina molte valli con evidenti fenomeni di spopolamento.

Economia

L'agricoltura, basata prevalentemente sulla produzione di cereali, uva, frutta e foraggi, e l'allevamento hanno un ruolo secondario rispetto alle attività industriali. Nel quadro dell'economia bergamasca, la maggiore fonte di reddito è infatti l'industria, che occupa più della metà della popolazione attiva. Essa è particolarmente fiorente nei comparti siderurgico, metallurgico (zinco, cadmio), meccanico, elettrotecnico, chimico, alimentare, tessile, del cemento, della carta e dell'abbigliamento, con numerosi impianti ubicati perlopiù nelle fasce dell'alta pianura e della collina e nella val Seriana. Negli anni Novanta del sec. XX sono comparse anche numerose attività di trasformazione leggera nelle aree di alta e bassa pianura, che fino al decennio precedente ne erano state interessate in forma marginale. I distretti produttivi della provincia costituiscono un'ampia fetta dell'economia industriale dell'area bergamasca, soprattutto nei settori tessile, metallurgico e chimico. Le attività industriali, tuttavia, non sono in grado di assorbire completamente la forza lavoro disponibile nella provincia per la crisi del settore agricolo, per cui buona parte della manodopera è costretta a trovare impiego nell'area industriale milanese. Il settore terziario rappresenta una voce importante dell'economia provinciale, soprattutto nell'area metropolitana di Bergamo, dove sono presenti attività di pubblico impiego, distribuzione e servizi alle imprese. In costante espansione è il turismo, specialmente nel capoluogo. Numerose e spesso bene attrezzate sono le località turistiche, in particolare quelle di soggiorno estivo e di sport invernali delle valli bergamasche (Clusone, Cusio, Lovere, Piazzatorre, San Pellegrino Terme, Schilpario, Valbondione).