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Còmo, lago di-

bacino lacustre (superficie 145,9 km²; profondità massima 410 m) della Lombardia (province di Como e di Lecco), il terzo d'Italia per superficie e il primo per profondità. Occupa un'antica valle plasmata dal ghiacciaio abduano e chiusa a S da ondulazioni moreniche e ha una caratteristica forma di Y rovesciata, originatasi per la divergenza verso SW e verso SE della lingua glaciale, ostacolata nel suo movimento verso S dall'imponente mole del monte San Primo (1685 m); esso risulta così composto dai tre rami o laghi di Colico (alto lago), a N, di Como, a SW, e di Lecco, a SE, gli ultimi due separati dal cosiddetto “triangolo lariano”, culminante nel monte San Primo e alla cui estremità settentrionale si trova Bellagio. Lungo 46 km (tra Gera Lario e Como) e largo al massimo 4,3 km, è situato a 198 m s.m., mentre il punto più profondo (nel ramo di Como, di fronte a Nesso) è situato a -212 m s.m.; le sue coste hanno uno sviluppo di ca. 170 km, senza contare quelle dell'unica piccola isola del lago, l'Isola Comacina. Riceve le acque di una quarantina di immissari, tra cui il fiume Adda, che porta le acque della Valtellina, e il fiume Mera; unico emissario è l'Adda, che esce dal lago a Lecco. Il lago, le cui acque sono battute da venti periodici (vi spirano la breva, che risale le valli di giorno, il tivano, che le ridiscende di notte, e i montivi), ha una notevole importanza quale elemento mitigatore del clima della regione; il suo influsso si manifesta sulla flora delle rive, dove prosperano specie di tipo mediterraneo (olivi, limoni, palme da dattero, azalee, rododendri, camelie ecc.). Dotato di una florida attrezzatura alberghiera, è meta turistica assai frequentata (Como, Cernobbio, Bellagio, Menaggio, Gravedona, Bellano ecc.). Navigazione lacustre. Anche Lario (dal latino Larius).

Bibliografia

G. Olivieri, Il Lago di Como e le sue vallate, Como, 1947; M. Belloni Zecchinelli, Alto Lario, Milano, 1970; J. J. Wetzel, Il lago di Como, Milano, 1972; L. Tettamanzi, Vedute inedite del Lario, Como, 1989.