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Samoièdi

gruppo etno-linguistico della Siberia occidentale comprendente numerose etnie, oggi in gran parte estinte; deve il suo nome a una popolazione, i Saam (gli uomini), chiamati dai Russi Nenec, stanziata nella tundra tra lo Jenisej e il Mezen e ancora abbastanza numerosa (circa 187.000 individui). Alla luce dei più recenti ritrovamenti preistorici, si ritiene che le genti samoiede siano originarie della regione intorno agli Altai e Saiani e derivino da antichi ceppi paleosiberiani meticciati con i Tungusi, come starebbero a dimostrare anche i loro caratteri antropologici: cranio largo, brachimorfo e a volta bassa; corporatura brachimorfa con statura bassa; colorito bruno chiaro con tipici riflessi giallo-rossicci; notevole pelosità; faccia bassa con naso stretto e occhi piccoli ma senza plica mongolica. Sotto la pressione dei popoli di stirpe turca, già prima dell'attuale era, in parte migrarono verso il nord mentre i gruppi meridionali (Tuva, Caragassi, Coibali, Camassini, Cumandini, Tubalari, ecc.) progressivamente assimilarono usi e costumi turchi, tanto che verso il sec. XIV persero completamente la propria cultura; i gruppi settentrionali, nel corso dei secoli, si spinsero fino all'estremo nord della Siberia occidentale e lungo le coste del Mar Bianco, in territorio europeo, dove vennero sottomessi dai Russi Pomory; attualmente, solo quattro etnie (Nenec, Enci, Nganasani e Šelkup) contano un numero significativo di individui, mentre i piccoli gruppi, ancora esistenti nel sec. XIX, sono stati completamente assimilati dai Russi. Tipici della loro cultura ancestrale erano: economia basata sulla caccia e la pesca allo stato nomade e, probabilmente nei primi secoli dell'era attuale, sull'allevamento della renna allo stato brado; credenze animistiche e, tra Nenec e Nganasani, anche culto degli antenati; notevole importanza dello sciamano, la cui funzione era ereditaria; organizzazione sociale basata sulla grande famiglia patrilineare e su clan gentilizi guidati da un consiglio di anziani. Usavano abitazioni temporanee, inizialmente semplici capanne seminterrate (earthlodge) poi grandi tende monofamiliari ricoperte di pelli o di cortecce d'albero (čum); idearono gli sci, le racchette da neve e la slitta con stagge anteriori ricurve trainata originariamente a mano (narta), poi da cani e infine da renne; l'abbigliamento invernale era costituito da due lunghe casacche sovrapposte, una col pelo all'interno l'altra all'esterno (d'estate usavano una leggera casacca di pelle). Oggi i Samoiedi sono diventati sedentari, dedicandosi all'allevamento di animali da pelliccia, renne e cavalli; hanno in gran parte acquisito costumi russi anche se il loro ricco patrimonio culturale di poemi orali, miti, riti e canti rivive nel loro vivace folclore.

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