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San Biàgio di Callalta

comune in provincia di Treviso (10 km), 10 m s.m., 48,25 km², 11.439 ab. (sambiagesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro situato alla destra del fiume Piave. Parte della Contea di Ceneda (sec. X), poi feudo dei Da Camino (sec. XII), nel Trecento si costituì in libero comune e alla fine del secolo passò a Venezia (1389). § Nel territorio si trovano numerose dimore signorili dei sec. XVII e XVIII. In località Rovarè, la villa Della Rovere, del 1680 ma ampliata successivamente, ha un oratorio del 1750 circa; della villa da Lezze, detta “il Castello”, rimane solo una torre secentesca. Villa Caotorta, nella frazione Spercenigo, e villa Mariani, in località Olmi, sono del Settecento. Presso il Piave sorge l'ossario monumentale che custodisce le spoglie di oltre 15.000 caduti della prima guerra mondiale. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva, ortaggi, frutta), l'allevamento bovino e l'industria, attiva nei comparti alimentare, tessile, elettrotecnico, edile, meccanico, dell'abbigliamento, dell'arredamento (mobili), della lavorazione dei metalli e del legno.

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