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San Giórgio Iònico

comune in provincia di Taranto (13 km), 75 m s.m., 23,32 km², 15.613 ab. (sangiorgesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro del Salentosettentrionale, posto sul declivio nordorientale della Serra di Belvedere. Fondato da una colonia albanese alla fine del sec. XV, seguì le vicende di Taranto ed ebbe diversi feudatari, tra cui i Muscettola e gli Imperiali. Con l'abolizione della feudalità passò al Regno di Napoli.§ Al sec. XV risale la residenza fortificata, caratterizzata da un massiccio torrione. La chiesa madre, dedicata all'Immacolata (sec. XIII), fu ampliata nel sec. XVI e più volte rimaneggiata. Presenta un bel rosone nella facciata e un alto campanile di pregio (sec. XIV-XV).§ L'industria è attiva prevalentemente nei settori dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno, della ceramica e del vetro. L'agricoltura produce uva da vino (primitivo di Manduria e aleatico di Puglia DOC), olive, foraggi, ortaggi, frutta e cereali; è praticato l'allevamento ovino e caprino.

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