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San Giórgio Morgéto

comune in provincia di Reggio di Calabria (84 km), 512 m s.m., 35,05 km², 3384 ab. (sangiorgesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro posto al margine orientale della piana di Gioia; è compreso nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Menzionato dal 1075, fu baronia e poi marchesato, soggetto a vari feudatari, ultimi dei quali furono i Milano (1568-1806). Venne molto danneggiato dal terremoto del 1783. Nel 1864 aggiunse il nome Morgeto con riferimento all'antico centro bruzio di Morgetum.§ Il paese, dal suggestivo aspetto medievale, conserva resti del castello normanno. Il convento di San Domenico, fondato nel 1393 ma completamente rifatto nei sec. XVIII-XIX (vi studiò fra gli altri Tommaso Campanella), si segnala per il bel chiostro e per la monumentale chiesa, che conserva un'Annunciazione lignea (sec. XVIII) di scuola napoletana. Nella chiesa madre, dedicata all'Assunta, si trovano le secentesche statue lignee di San Giorgio e San Giacomo.§ L'economia si basa sull'agricoltura (olive, agrumi e uva), sullo sfruttamento dei boschi (legname e castagne) e su estese piantagioni di sughero; si segnalano, inoltre, piccole attività industriali per la produzione di liquori e profumi. In ambito artigianale è fiorente la fabbricazione di manufatti vari in legno di castagno (in particolare ceste e oggetti da lavoro).

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