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San Nicolò d'Arcidano

comune in provincia di Oristano (27 km), 13 m s.m., 28,36 km², 2912 ab. (arcidanesi), patrono: san Nicolò (10 settembre).

Centro del Campidano, situato a E dello stagno di San Giovanni. Ricordato col nome di Architano Magno, fece parte nel Medioevo del Giudicato d'Arborea (sec. XI-XV) e, dal 1410, del Marchesato di Oristano. Dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477) passò ai conti di Quirra e, nel sec. XVIII, agli Osorio de la Cueva, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839). La parrocchiale di San Nicolò (sec. XVIII), con pianta a croce latina, presenta una facciata neoclassica sormontata da un campanile poligonale. § L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, con coltivazioni di cereali, ortaggi e viti (con produzione di vini DOC), e sull'allevamento ovino e bovino; sono attive aziende nei settori alimentare (caseifici), dei trasporti e dell'estrazione e lavorazione dei materiali inerti per l'edilizia. La vicinanza con la costa del golfo di Oristano e con le zone umide protette del circondario favorisce il turismo balneare.