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San Pio delle Càmere

comune in provincia di L'Aquila (27 km), 830 m s.m., 17,27 km², 554 ab. (sampiani), patrono: san Pio (11 luglio).

Centro posto nella conca aquilana, nella valle del fiume Aterno. Di origine medievale (il nome pare derivi dalle numerose grotte “camere” presenti nel circondario, luoghi di ricovero per le mandrie), fu feudo dei baroni di Poppleto nel sec. XII, poi dei Caracciolo e, nel Duecento, partecipò alla fondazione di L'Aquila. A partire dal Quattrocento fu possedimento delle famiglie Carafa, Porcinari e del Pejro. § Nell'abitato, dominato da una torre e dai resti del castello medievale, è la parrocchiale di San Pio, dall'aspetto barocco, che custodisce una croce astile della scuola di Nicola da Guardiagrele (sec. XV). Nella frazione di Castelnuovo, borgo fortificato di forma quadrangolare, è la chiesa di Santo Stefano (sec. XIII), eretta con materiali di età romana: conserva affreschi del sec. XV. § L'agricoltura produce cereali, zafferano, mandorle e foraggi. Si pratica l'allevamento ovino e bovino.