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San Vito sullo Iònio

comune in provincia di Catanzaro (48 km), 404 m s.m., 17,37 km², 2012 ab. (sanvitesi), patrono: san Vito (15 giugno).

Centro del versante ionico delle Serre, situato al margine di un altopiano posto nell'alta valle del torrente Soverato. Forse fondato dai Normanni, nel 1494 fu aggregato, quale baronia dei Gironda, al Principato di Squillace. Dal 1619 al 1806 appartenne ai Fosselli, ai Ravaschieri di Napoli e ai Caracciolo di Girifalco. Il terremoto del 1783 distrusse gran parte dell'abitato. § La parrocchiale, dedicata a San Vito, è un edificio in stile neoclassico. In località Musorotto sussistono resti di un castello normanno. Da segnalare sono anche i ruderi degli antichi mulini ad acqua risalenti al Seicento. § San Vito è noto per la produzione di pipe in radica. Il suo territorio, ricco di pini, abeti e faggi, è meta di turismo escursionistico. L'agricoltura si basa sulla coltivazione di mais, avena, grano e ortaggi; è praticato l'allevamento ovino e caprino.