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San Zenóne degli Ezzelini

comune in provincia di Treviso (37 km), 117 m s.m., 19,97 km², 6506 ab. (sanzenonesi), patrono: san Zenone (12 aprile).

Centro situato nella pianura alla sinistra del fiume Brenta. Parte della Marca Trevigiana, dal sec. X appartenne ai vescovi di Treviso. Alla fine del sec. XII divenne possesso di Ezzelino da Romano il Monaco, che lo trasmise nel 1223 al figlio Ezzelino III; dopo la morte di questi (1259) il fratello Alberico si rifugiò nel castello di San Zenone dove fu assediato per tre mesi da una lega di feudatari e infine trucidato con tutta la famiglia. § Nell'abitato sorgono le cinquecentesche villa Tedesco e villa Vignola, quest'ultima rimaneggiata nel Settecento. Secentesca è la villa di Rovero, con lunga facciata aperta da logge. Poco resta dell'antica parrocchiale, mentre l'attuale è stata decorata da N. Bordigon; affreschi dello stesso autore ornano il santuario della Madonna della Salute, sorto sul luogo del castello del quale rimane la torre. In località Sopracastello spiccano villa Rubelli (sec. XVIII) e villa Albrizzi (sec. XIX). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva da vino, ortaggi, frutta), sull'allevamento bovino e avicolo e sull'industria, attiva nei settori alimentare, conciario, meccanico, ottico, dell'arredamento (mobili), dell'abbigliamento, degli strumenti di precisione e della lavorazione del legno, della plastica e dei metalli.