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Sant'Àngelo di Bròlo

comune in provincia di Messina (105 km), 314 m s.m., 30,23 km², 3856 ab. (santangiolesi), patrono: sant’ Angelo (5 maggio).

Centro situato sul versante settentrionale dei monti Nebrodi. Sorge con struttura a gradinata sulla destra della fiumara cui dà il nome. Si sviluppò presso il monastero basiliano di San Michele, fondato da Ruggero I, e rimase sotto la giurisdizione degli abati fino alla seconda metà del sec. XVIII. § Nell'abitato sorgono il cinquecentesco chiostro dell'ex convento di San Michele Arcangelo e la chiesa annessa, che custodisce un dipinto del sec. XVI e un Crocifisso secentesco di fra' Innocenzo da Petralia. Pure cinquecentesca è la chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo. La chiesa madre di Santa Maria (sec. XVII) ha un bel campanile cinquecentesco. § I principali prodotti dell'agricoltura sono le olive, gli ortaggi e la frutta, soprattutto agrumi; è diffuso l'allevamento (ovini, bovini, caprini e suini). Vi operano piccole aziende alimentari, che producono fra l'altro un rinomato salame locale, la sapitazza di Sant’Angilu, cui ad agosto è dedicata una sagra.