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Sant'Egìdio alla Vibrata

comune in provincia di Teramo (27 km), 237 m s.m., 18,24 km², 8817 ab. (santegidiesi), patrono: sant’ Egidio (1° settembre).

Centro situato nella valle del torrente Vibrata. Nel territorio in cui sono state rinvenute tracce di insediamenti dell'Età del Bronzo, sorse la romana Ilium, nota per gli artigiani abili nella lavorazione e tintura di tessuti con la porpora, abbandonata a causa della malaria. Sant'Egidio risulta, nel tardo Medioevo, feudo dei D'Avalos.§ La vecchia parrocchiale di Sant'Egidio ha un portale del 1524 su una facciata con campaniletto incorporato; l'interno è a tre navate divise da pilastri ottagonali. In località Faraone è l'antica porta di accesso al borgo fortificato, ormai disabitato.§ L'industria opera nei comparti meccanico, tessile e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce cereali, uva da vino, olive, barbabietole da zucchero, ortaggi e frutta. Sono diffusi l'allevamento ovino e il commercio.

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