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Santa Venerina

comune in provincia di Catania (25 km), 337 m s.m., 18,79 km², 7901 ab. (santavenerinesi), patrono: santa Venera (26 luglio).

Centro del versante orientale dell'Etna, situato nella parte più bassa della valle del Bove. Il territorio fu già abitato in età romana e bizantina. Il nucleo del borgo attuale, fondato nel sec. XVIII, fu un semplice casale vicino a un antichissimo pozzo, detto Sanctae Venerae puteus. Fu gravemente danneggiato del 2002 da un terremoto conseguente all'eruzione del vulcano.§ Nella chiesa madre di Santa Venera, eretta nel 1740-49, sono custoditi dipinti (sec. XVIII) di Alessandro e Pietro Paolo Vasta. La monumentale chiesa del Sacro Cuore, con un'imponente facciata a tre ordini e un'elegante cupola, fu costruita nel 1875-78. Nel territorio sussistono i resti di un oratorio del sec. VI.§ Accanto all'agricoltura, con frutta (soprattutto agrumi) uva da vino (etna DOC), olive e nocciole, e all'allevamento, è piuttosto sviluppata la piccola industria, attiva nei settori chimico, metallurgico, dei mangimi, dei materiali da costruzione, della distillazione di alcool e liquori, della trasformazione degli agrumi e della lavorazione del legno.

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