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Savčenko, Igor Andreevič

regista cinematografico ucraino-sovietico (Vinnico, Ucraina, 1906-Leningrado 1950). Esordì con Sluscajnaja vstreca (1934; La fisarmonica), fresca e colorita commedia musicale, in cui canto, ballo e dialogo in versi (del poeta A. Žarov) si fondevano con la semplice trama, degna di un R. Clair “politicizzato”. Dopo altri film di minore rilievo, seppe padroneggiare anche il grosso spettacolo nell'epopea storica in due parti Bogdan Chmelnickij (1941) e nell'epopea contemporanea (pure in due parti) della guerra patriottica, Tretij udar (1948; Il terzo colpo), frenata tuttavia nella sua impetuosità dallo statico e forzato tributo a Stalin (interpretato da A. Dikij). Concluse da maestro la carriera con Taras Ševčenko, lirica e umana biografia (ancorché frammentaria a causa della morte del regista) del poeta nazionale ucraino incarcerato in Asia dagli zar. L'opera, che uscì postuma (1951), terminata dagli allievi A. Alov e V. Naumov, lanciò definitivamente l'attore S. Bondarčuk.