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Savignano Irpino

comune in provincia di Avellino (68 km), 698 m s.m., 38,21 km², 1334 ab. (savignanesi), patrono: sant’ Anna (26 luglio).

Centro posto nell'alta valle del torrente Cervaro. Forse di origine sannitica, appartenne agli Angioini e poi a Francesco Sforza (sec. XV); dal Seicento fu feudo dei Guevara. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. Fino al 1963 si chiamò Savignano di Puglia. § La parrocchiale di San Nicola (sec. XIV, ma rimaneggiata) ha tre rosoni e un portale in stile neoclassico; palazzo Orsini (sede municipale) risale al sec. XVIII. Nei dintorni si trovano la fontana Angelica (1912) e, a dominio dell'abitato, i resti del castello angioino, con imponenti mura, trasformato in residenza dai Guevara. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, ciliegie, noci, olive, uva, foraggi e tabacco), sull'industria della lavorazione del legno (mobili e infissi) e del gesso e sull'allevamento di caprini, ovini e bovini da latte (rinomato il caciocavallo). È praticata l'apicoltura (miele).